La storia di Gabini

Abbiamo incontrato Gabini che stava giocando con un bimbetto per scacciare la sua solitudine, davanti ad una capanna di fango in un poverissimo villaggio della parrocchia di Kifaru.
Era solo: la mamma ha lasciato la famiglia per andare in città, due sorelle sono state prese in cura da una zia, il fratello maggiore Focus è entrato a gennaio 2019 nella Rupert Children Home, il papà torna ogni tanto e per lui non c’è nessuno.
E’ straziante immaginare un bambino da solo in una capanna isolata, al buio, esposto a mille pericoli. Ci siamo chiesti che cosa mangiasse, sicuramente in queste situazioni di disagio viene fuori la solidarietà tra poveri.
Non si può dimenticare la tristezza del suo sguardo…Nei giorni trascorsi in Tanzania, il nostro pensiero era costantemente rivolto a questo bimbetto, abbiamo supplicato Padre Joseph di portarlo nella Rupert Children Home con il fratello.
Grazie all’impegno del missionario si sono superati i problemi burocratici (il governo non permette di accedervi se non dopo l’esame della 4 classe, ma lui non frequentava la scuola), Gabini il 4 gennaio è arrivato nella children home.
La foto di lui sorridente con gli altri bambini è stato davvero un regalo meraviglioso, ce l’ha fatta, ora potrà studiare, ma soprattutto non sarà più solo.Ma un altro pensiero ci intristisce: quanti bambini come Gabini ci sono in quei poveri villaggi?

L’India, le sue contraddizioni e le sue opportunità – Raccontata da due vescovi Indiani

Carissimi amici,
Nei giorni 20, 21 e 22 Settembre 2019 saranno nostri graditi ospiti due vescovi Indiani, rispettivamente Mons. Peter Paulus Saldhana vescovo di Mangalore e Mons. Robert Miranda vescovo di Gulbarga che, venendo a Roma per “Ad Limina” da Papa Francesco, hanno espresso il desiderio di incontrare i volontari di Insieme per l’India e le tante famiglie che adottano a distanza o sostengono la nostra associazione.
Vi invitiamo pertanto a partecipare all’incontro che si terrà venerdì 20 settembre alle ore 20.45 nel Salone del Seminario in Viale Mellano, 1 a Fossano.
Sarà un’occasione davvero speciale per conoscere, attraverso i racconti di due eminenti figure, la realtà indiana e il ruolo della chiesa.


Vi aspettiamo,
Marilena

Il progetto della boarding house in Tanzania

Nella sezione dei nostri progetti abbiamo aggiunto una pagina dedicata alla boarding school che vorremmo costruire in Tanzania.

Di seguito i dettagli del progetto.

Descrizione
Una boarding house per i bambini di un villaggio rurale della Tanzania

Abbiamo intenzione di sostenere la realizzazione di un progetto di formazione in un villaggio rurale molto povero della Tanzania (situato nel Compaud Kifaru, regione del Kilimangiaro) dov’è stato destinato un giovane e valido missionario Indiano, Fr Joseph Rodrigues con cui l’associazione ha operato in modo efficace nei villaggi indiani. “Sento che avrei dovuto venire in Tanzania molto prima perché qui c’è molto bisogno di intervenire” ci ha detto Padre Joseph appena arrivato in Tanzania; “spero che Dio mi aiuti a realizzare attraverso voi questo progetto”.

Il progetto prevede la realizzazione di un collegio (boarding house) per dare alloggio e istruzione a 50/60 bambini e bambine che in seguito potranno così accedere alla scuola superiore statale. L’obiettivo di questo sacerdote è molto ambizioso ma non velleitario, visto le sue capacità davvero straordinarie: intende formare i bambini dei villaggi rurali in modo che possano accedere alle scuole secondarie statali con pari dignità; per questo punta molto sulla consapevolezza di sé, sulle capacità di relazione interpersonale.

Il progetto educativo

Padre Joseph Rodrigues punta allo sviluppo integrale dei bambini, facendo emergere i talenti e le competenze di ognuno per accrescerne l’autostima, perché sappiano affrontare le sfide della vita; il suo progetto educativo è interamente basato sulla motivazione dei ragazzi e sulla consapevolezza di sé: l’obiettivo di questo sacerdote è di motivare tutti i bambini all’apprendimento, fornendo ai più “lenti” un insegnamento particolare, a loro misura, individuando le le loro capacità e stimolando i loro interessi, motivandoli all’apprendimento, stimolando nel contempo le eccellenze e rinforzare le abilità alla leadership, alla capacità di relazione interpersonale e alla crescita intellettuale.

Il progetto prevede una valutazione individuale dei bambini e la ricerca di uno sponsor che accompagni ogni bambino durante il percorso formativo fino al termine della scuola superiore, che in Tanzania è molto costosa. Si prevede anche di motivare i genitori a lavorare e risparmiare per la scuola dei loro figli; (si stanno studiando progetti di sostegno all’attività dei genitori di questi ragazzi).

Costi del progetto
Realizzazione Boarding House (30.165 €):

  • Costruzione stanze separate per ragazze e ragazzi e locale cucina. I lavori vengono effettuati con manodopera locale. (28.293 €)
  • Ammobiliamento delle stanze e attrezzatura cucina. (1.872 €)

Gestione Boarding House (attività di collegio, 9.475 €):

  • Cibo per 12 mesi: 5.618 €
  • Libri uniforme, cancelleria articoli per la scuola: 936 €
  • Cuoca per 12 mesi: 674 €
  • 2 assistenti per 12 mesi: 2.247 €