DISPENSARIO A KIFARU

L’idea di realizzare un dispensario a Kifaru, di cui potranno usufruire anche i villaggi circostanti, nasce dalla consapevolezza – già espressa nella pagina iniziale – che in zona non esistono strutture sanitarie e spesso un semplice intervento ambulatoriale o la somministrazione di qualche medicinale potrebbe evitare morti assurde.

Come in tutte le regioni dell’Africa sub-sahariana, nei villaggi della zona le malattie tropicali come malaria, diarrea, tubercolosi, parassitosi e alcune epidemie come la meningite e l’infezione da HIV decimano la popolazione.

In tutto questo, i più vulnerabili sono i bambini, in gran parte malnutriti e denutriti, la cui conseguenza spesso è un ritardo sia nella crescita fisica che nello sviluppo mentale. Sono molte le donne in gravidanza che, senza alcun tipo di controllo, perdono la vita per complicanze durante la gestazione o il parto.

L’ospedale più vicino, relativamente ben attrezzato per la presa in carico dei pazienti gravi, è a più di due ore di viaggio in macchina, una distanza enorme in queste condizioni; quasi mai ci si arriva, proprio per la mancanza di mezzi di trasporto. Inoltre le cure mediche sono a pagamento e le difficoltà economiche impongono quasi sempre la scelta di rinunciare a curarsi presso l’ospedale .

Gli stessi bambini nel Rupert Campus si trovano spesso in necessità di cure mediche, nessun controllo viene loro effettuato perché troppo gravoso sia logisticamente che economicamente.

Il sogno di Insieme per l’India è quindi quello di trasformare questa situazione attraverso la creazione di un dispensario medico, rendendolo in grado di portare un primo soccorso efficace alla popolazione sia di Kifaru sia dei villaggi vicini, oltre che ai ragazzi del campus.

La proposta di realizzazione che ci è stata fatta, del costo complessivo di 27.500 € circa, comprende anche 2 camere di degenza, se si rendesse necessario trattenere alcuni malati  per l’assistenza diurna, ad esempio somministrare delle medicine, aspettare per vedere l’effetto dei farmaci e, se necessario, inviare i pazienti in ospedale. 

piantina del dispensario 

Il dispensario, oltre il suo ruolo primario, avrà anche il compito di dare un’educazione sanitaria a tutti coloro che lo frequentano ed alcune informazioni supplementari per quanto riguarda un modo semplice di evitare alcune malattie.

Ovviamente il progetto verrà realizzato passo a passo, in base alla disponibilità economica, con la supervisione costante del direttore del campus Padre Joseph Rodrigues.

In un secondo tempo verranno posti gli arredi e verranno acquistati materiale medico e medicine.

Si cercherà inoltre la collaborazione di una congregazione religiosa disponibile a fornire personale infermieristico con lo scopo di formare poi personale locale.

Avendo a disposizione una struttura medica, si potrà infine iniziare una collaborazione di personale medico italiano, per realizzare periodi di volontariato sul posto al servizio della popolazione locale.